lunedì 3 dicembre 2007

selma tutor


secondo velocissimo post riflessione (ok, ok, mi provo la febbre). mio fratello, 19 anni, matricola, ha appena dato il primo esame. è da stamattina che si aggira per casa agitato, che chiede alla cariatide (io) informazioni logistico pratiche: "ma come si fa? ci si iscrive e poi basta? ma dopo che ti han firmato sul libretto puoi uscire? e andare via? cosa vuol dire formalizzare il voto? cosa succede con la lode? ma se arrivo che il prof è stronzo mi conviene rifarlo o accettare? ma un 25 com'è come voto? ma cosa faccio se c'è il salto d'appello? ma mi conviene iscrivermi per primo o per ultimo??"...poi è uscito con l'aria tesa, gli ho fatto l' "in bocca al lupo" di routine, come se niente fosse, io, la navigata, "VAI E STAI TRANQUILLO!", gli ho ceduto il mio cent porta fortuna da anni stabile nel mio libretto, e ora ho risposto alla telefonata che comunicava quello che penso sarà il primo di una lunga serie di trenta.
ora, a parte il fatto di sentirsi QUELLA VECCHIA CHE SPIEGA COME FUNZIONA (e, nn scherzo, certi meccanismi li ho già rimossi!!!), che ci sta, ormai finalmente ho metabolizzato che ho QUASI finito...rimane quella strana sensazione nel vedere lui che prende questa cosa di petto, come una novità assoluta, che muove i primi passi in quel mondo, che vede quelle cose per la prima volta, che mi chiama per chiedere consiglio, che si guarda attorno un po'perso. sono riaffiorati nella memoria i miei primi giorni, quando mi guardavo intorno per capire dov'ero, quando decisi di seguire uno che mi dava l'idea di fare sociologia e mi avrebbe condotto all'aula giusta (maik...parliamone.....!!!ahahah!), quando ho fatto il primo esame e mi sembrava tutto così bello, nuovo, importante e, finalmente, interessante e stimolante, quando studiavo in aula studio e conoscevo mille persone al giorno, quando ho scoperto le dinamiche della vita universitaria e i momenti bellissimi delle pause e della socializzazione tra i cortili della mia facoltà. mi sentivo grande ma ero piccola e spersa come lui. mamma mia, è stato un gran remember tornare a fare certi pensieri, mi manca molto tutto quel periodo, mi manca quello che sarebbe venuto dopo, mi manca quell'atmosfera.me ne faccio nuovamente una ragione, senza troppo starci male, alla fine ogni età ha le sue cose belle e io sto bene dove sto. però essere quella che riceve la telefonata e nn quella che la fa è stato strano. nn vedo l'ora che torni a casa per vedere la sua faccia.
vuoi vedere che quel cent funziona?

13 commenti:

patty ha detto...

*______*
un post troppo emo x la mia giornata emo.
non dico nulla, incasso con lacrimuccia e m'affogo di nutella.
a qualche cosa serviranno pure i lipidi.

bdp ha detto...

aaaaaaaaaahhhhhh :(
ma che giornata del cappero.
che la tristezza sia con noi. sigh. che deprescion!!! che nostalgia di quegli anni, mannaggia.....che invidia che mi fa tuo fratello........anch'io all'inizio ero iper elettrizzata, contenta, felice xchè era tutto nuovo, bello, diverso..... e ora son qui che nn vedo l'ora di finire.... per cosa poi? per iniziare a lavorare, convinta che dopo sarà meglio, molto meglio, quando invece non ho la più pallida idea di quello che ci sarà dopo..... ora come ora c'è solo un giga punto interrogativo ad attendermi.... eppure, nonostante tutto, ho fretta di arrivare a quel momento...non so xchè, forse per il semplice fatto che l'abitudine mi stanca e le novità mi stimolano, xchè sono curiosa di fare finalmente qualcosa di nuovo e di diverso...o magari il mio entusiasmo e fretta di finire in realtà sono solo un modo per esorcizzare la paura di qualcosa che non conosco e che non so come sarà e se mi piacerà.... ecco, forse è solo questo: paura, timore di non essere capace, di non essere all'altezza.... dico solo che non voglio fasciarmi la testa prima che si rompa. e quindi, nel dubbio, preferisco essere ottimista..

bdp ha detto...

ps: patty, ti è mica avanzata un po' di nutella?

il reggiano ha detto...

da domani in edicola :''SAN DICIOTTO: Storia di un martire che ha salvato gli studenti FUORI CORSO'' ed. Il Reggiano, 182 pag.

Scorpio79 ha detto...

Selma, io ancora ho nostalgia dell'Itis. E mi sono diplomato nel '99...

Patty, io arrivo a casa stanco del lavoro, con una fame della madonna, e tu mi parli di Nutella?! Posso mica pociare un dito? Dai, il mignolo soltanto... :-D

Ciao Scorpio79

selma ha detto...

pociaare!che cariiino!!!noi diciamo TOCCIARE!! che bello questo scambio di dialetti....buona serata/riposo/appetito scorpio!

reggiano...me lo presti? il tomo intendo...tanto in sta tesi sto cacciando dentro qualunque cosa.....;)!

il reggiano ha detto...

@selma: prestartelo?!? dai, non fare la barbona, vai in edicola e fai girare un pò l'economia...

selma ha detto...

ma...è già in edicola?? cioè, direttamente alla grande distribuzione!o è un best seller o...per caso con ogni fascicolo c'è in regalo un piccolo reggiano da montare e dipingere?:D!!!

emy insalatissime ha detto...

Che bello , mo piango :'(
Mi ricordo di me, piccola calimera, partita con il mio fagotto in 1 altra città,sognata da circa 12 anni (ero 1 bimba precoce!)
Ricordo il giorno all'aeroporto, con mia mamma che si tratteneva dalle lacrime e poi ha allagato la macchina e me che in aereo fissavo le nuvole piena di speranza e paura e pure io allagavo l'aereo.
Ricordo il primo giorno in Città Universitaria con le vie, mi sembrava di stare in un college americano e poi l'aula stracolma di gente . Le prime conoscenze, alcune ancora presenti, altre scomparse. Il non capire nulla dell'organizzazione della Sapienza (e a distanza di 4 anni è ancora così). Il primo esame : storia della musica moderna I. La prima e unica volta che ho fatto i riassunti ordinati, precisi e di tutto il programma. Ci misi tipo 1 mese e mezzo a prepararlo e obbligai mia madre ad ascoltarmi ripeterlo al telefono , poverella.
Il prof mi mise 27 perchè era il primo esame. Ora non ricordo nulla di ciò che diceva!!
Certo che se penso ad alcune mie amiche, la cui vita è ancora uguale al liceo e penso alla mia ,che a 21 anni parlo come una settantacinquenne, mi viene un infarto!!!!

il reggiano ha detto...

@selma: 'SAN DICIOTTO' lo trovi esclusivamente nelle peggiori edicole d'Italia...

p.s.pessima l'idea di un 'reggiano' da montare..inguardabile...poi non ne venderei nemmeno una copia...al massimo potremmo pensare ad una versione tipo 'wodoo' in cui i lettori devono esercitarsi a farmi piu' male possibile..

Simona ha detto...

Vi avanza un cent? Io l'università l'ho finita da un po', ma si sa, gli esami non finiscono mai!

Mat ha detto...

io ero totalmente in palla il giorno dell'esame...non tanto lo scritto , quanto l'orale..
poi sempre tranquillo fino all'ultimo dove ero nervoso x altri problemi....col prof...
vabbè, storia lunga!!!

Bestès Lone Wolf ha detto...

Pensa a come deve sentirsi uno che ancora un po' poteva dare (neanche le lire, ma) GLI SCUDI, come moneta portafortuna.. :|