
sarà lo studio la domenica mattina presto che porta strane riflessioni.
comunque sia, stamattina, con questo cielo grigio e la città deserta, sono rimasta un pochino a guardare dietro alle tende quello che alla fine vedo ogni giorno (raramente a quest'ora ;)!) ma che nn osservo mai.
prima gironzolavo un po' tra i blog, per staccare dalla monotonia di word acceso dalle 8...capitando nel blog del nostro amico mat guardavo le foto che ha messo per descrivere la sua terra, il mare...che invidia!!!!mannaggia, pensavo a tutti quei posti caldi in cui fuggirei spesso e volentieri, pensavo alla vacanza quest'estate, al sole al mare al caldo al vento alla doccia dopo la spiaggia alla pelle abbronz...buciata. come al solito quello che ne consegue è una nostalgia fortissima, un'insana voglia di ombrellone e granita, un'impellente necessità di scappare dal giazzo(=freddo) di questi mesi e di questi luoghi.
però nn mi sono fermata lì. leggevo nel suo post e mi sono concentrata sulle sue parole, quando lui dice di amare la sua terra, con i mille pregi e i mille difetti (come tutti i luoghi del mondo!!!) che si ritrova.
ed è da lì che è nato questo volo pindarico domenicale, che spero mi rubi poco tempo ma che dovevo condividere. proprio venerdi sera tiravo improperi a ripetizione tornando a casa alle 4, immersa con le sisters nella pianura padana, tra vialetti tutti fossi e curve (paura......)e tra la maledetta nebbia che ti costringe a tenere il naso attaccato al parabrezza. quanto la odiamo noi questa nebbia, che rallenta il traffico, che mette paura, che scende a banchi e addio, non ce n'è per nessuno, anche per i più esperti ed abituati, che cmq devono andarci piano, in tutti i casi. poi però, vedendola qua, anche nella mia stradina in pieno quasi-centro urbano, vederla tra le case, nessuno in giro, solo i primi profumi di ragù che escono da qualche casa (ma dico:lo fanno alle 7?????)e qualche anziano che va a messa...un po' le ho voluto bene. sarà perchè oggi a me nn tange, visto che sono qui nella mia comoda cameretta, ma mi sono accorta che un po' ogni anno me l'aspetto, che arrivi lei a rompermi le palle, e le tiro delle madonne tutte le volte...ma che se non ci fosse non sarebbe la stessa cosa, la stessa città, la stessa terra. un po' come la bora a trieste e l'acqua alta a venezia, ma meno grave, meno...invasiva. la nebbia arriva senza fare troppo rumore, si infiltra tra i paesi e le case, senza far parlare di sè, arriva e come la neve, mette silenzio, nasconde le cose nel mistero, solo chi conosce quelle strade che non si vedono riesce ad orientarsi, lei arriva copre e riempie, e tu vedi solo i campanili e gli alberi, come se fosse un sogno. o un film.
solo chi è nato qui può capire quello che sto dicendo, come chi è nato in normandia ama il clima orrido di quel paese, come chi viene dalla norvegia non scambierebbe mai quel freddo polare con niente al mondo.
mi ricordo anni fa, ero in macchina con degli amici siciliani fuori sede alle prime armi. quando, usciti dalla tangenziale, siamo ENTRATI NELLA NEBBIA han lanciato un urlo come se avessero visto un fantasma! e quante volte dopo si son messi a cantare quella maledetta canzoncina "solo la nebbia/c'avete solo la nebbia",che ci fa anche un po' incazzare (vero patty?).
mettiamo in chiaro: odio la nebbia quando guido, quando penso al pericolo, quando mi rallenta la serata e il ritorno, anche solo quando l'umidità mi arruffa i capelli. ma come quando ami una persona, e i suoi difetti come quelli di tutti ti fanno incazzare, ma poi ti accorgi che ami tanto anche loro, perchè ogni persona è anche quello, e ti mancano se nn ci sono, così io mi trovo ad amare, oltre alla città, all'accento, ai paesi della campagna, al cibo e al centro della mia città, anche la nebbia. ovvio, nn sono pazza, preferisco anch io il pacchetto PRIMAVERA-GIARDINI-CANOTTIERA-BICICLETTA-SOLE-APERITIVI IN PIAZZA, e la mia depression settembrina documentata ampiamente in questo blog lo testimonia.
ma anche questo è Bologna, anche questo e casa mia, anche questo mi mancherebbe se nn ci fosse...
chiedo perdono per il trip, fa molto amarcord, lo so, ma concedetemi per una volta, in quell'immenso mare di glitter e neuroni dispersi che sono i miei post, un po' di sana malinconia romantica da domenica mattina in piedi.di quelle che su msn sei la sola in linea, non si sente volare una mosca e non ti frega nulla se si gonfiano i capelli, tanto ti vede solo la nebbia.